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Intego annuncia VirusBarrier X6 Dual Protection per Mac OS X e Windows

Intego ha rilasciato VirusBarrier X6 Dual Protection, un nuovo pacchetto di sicurezza destinato agli utenti Mac che hanno installato anche una copia di Windows sul proprio computer Apple grazie a Boot Campo o ad uno dei software di virtualizzazione.

VirusBarrier X6 Dual Protection integra BitDefender Antivirus 2010, conisderato uno dei migliori antivirus per Windws in grado di individuare virus, spyware e di proteggere l’utente da attacchi phishing o da furti d’identità.

Trattandosi di una “doppia protezione”, il pacchetto sicurezza di Intego include anche una versione di VirusBarrier X6, in grado di intercettare i virus per Mac OS X (che al momento non esistono).

È inoltre disponibile Internet Security Barrier X6 Dual Protection che include quattro software: VirusBarrier X6, ContentBarrier, Personal Backup, Personal Antispam e FileGuard, che offrono funzionalità antivius, specifici controlli per chi ha figli minorenni, backup, antispam, protezione dei documenti riservati, rispettivamente. Per proteggere la propria installazione di Windows, Internet Security Barrier X6 DP integra BitDefender Internet Security 2010, con protezione da virus, hacker e spam, nonché funzioni di controllo genitori e firewall.

VirusBarrier X6 richiede Mac OS X 10.5 o 10.6; mentre per BitDefender Antivirus 2010 è necessario avere un Mac con processore Intel e Windows XP SP2, Vista o Windows 7 installto con Boot Camp, Fusion o Parallels Desktop.

VirusBarrier X6 Dual Protection costa €72, mentre per Security Barrier X6 Dual Protection occorrono € 109.95. Ogni pacchetto include due licenze per Mac ed una per Windows.

5 milioni di iPad prodotti nella prima metà del 2010


Un report di FBR Capital Markets prospetta una produzione di iPad superiore alle aspettative, almeno per quanto riguarda la prima metà del 2010.

Secondo Craig Berger, un analista FBR, infatti, entro l'estate le fabbriche taiwanesi che lavorano per conto di Apple sforneranno circa 5 milioni di unità iPad, 500.000 in più di quanto era atteso.

Nel suo lavoro, segnalato da AppleInsider, Berger non è in grado che di citare fonti anonime. Eppure sembra molto sicuro di quello che afferma:

“Credo che molti articoli e diverse note di lamentela da parte di competitor di Apple che prospettava un ritardo fossero solo falsi allarmi”.

Le stesse fonti che Berger ha sfruttato in questa occasione gli hanno permesso di stimare che la produzione di iPhone, almeno in questo trimestre dell'anno, sia leggermente diminuita (circa del 20%), pur aumentando quella di Mac e di iPod.




Publishers fight Apple over striptease iPhone app

Shake the phone and the girl loses another item of clothing. Apple wants a German girlie publication to modify its striptease iPhone app so that the girl stays covered by a bikini. Publishers are angry. "Today they censor nipples, tomorrow editorial content," one said.

Postbox aiuta ad organizzare le e-mail

Mail di Apple è un discreto software per gestire le e-mail, Microsoft Entourage offre forse più funzioni che permettono di non essere sopraffatti dai messaggi, mentre Mozilla Thunderbird risente chiaramente della sua origine open source. C'è spazio per una via di mezzo, e Postbox 1.1.2 potrebbe rappresentare una valida alternativa.

Postbox - basato sulla tecnologia sviluppata da Mozilla - è destinato ad utenti alla ricerca di nuovi modi di organizzare, trovare e utilizzare i dati ricevuti via e-mail. Il software è in grado di rilevare automaticamente, analizzare e catalogare tutti i dati, sia che si tratti di testo, documenti, immagini o URL di siti web. Postbox, quindi, crea un catalogo che può essere facilmente utilizzato per recuperare o consultare i dati quando necessario.



L'applicazione include funzioni interessanti come la navigazione a tab (pannelli); il pannello Collegamenti che permette di trovare gli allegati, immagini e link; Inspector aiuta a cercare contenuti interessanti in ogni messaggio; Contatti consente di accedere ai dati della Rubrica; è possibile visualizzare i messaggi in base alla "conversazione" ed ordinarli per argomenti; aggiungere velocemente tag a tutti i messaggi in una conversazione, c’è anche una cartella Archivio dedicata; si possono creare liste di cose da fare (to do); gestire newsgroup e feed RSS.

Postbox vanta anche una buona integrazione con iCal e Rubrica Indirizzi, si può utilizzare Spotlight per la ricerca di messaggi e allegati; e con i maggiori social network come Twitter e Facebook.

Postbox 1.1.2 costa $40 (circa €30), è possibile scaricare una versione di prova che funziona senza limitazioni per 30 giorni ed è richiesto Mac OS X 10.4 Tiger o versioni successive.

Little Snitch la “sentinella” che protegge la privacy si aggiorna

Objective ha rilasciato Little Snitch 2.2.2, una aggiornamento per l’utility che colma alcune lacune del firewall in dotazione con Mac OS X, che fornisce indicazioni relative al solo traffico in entrata, nel caso si verifichino tentativi di intrusioni dall'esterno. Little Snitch, invece, esamina e segnala il traffico in uscita, esattamente tra i software installati e indirizzi web di internet. L'applicazione può tornare particolarmente utile ai Mac user che hanno il computer sempre on-line e vogliono evitare che un'applicazione possa inviare informazioni non volute all'esterno.

In realtà, è possibile configurare il firewall in dotazione con Mac OS X anche per monitorare il traffico in uscita, ma si tratta di un'operazione per utenti avanzati in quanto sono tutte impostazioni da effettuare tramite Terminale. Little Snitch, invece, è un software che può essere utilizzato senza essere in possesso di una qualche specifica competenza. L'applicazione segnala che una determinata applicazione sta tentando di dialogare verso l'esterno mostrando un avviso che appare nel Finder. In base al software, bisogna decidere se consentire o negare la connessione una volta (Once), fino a quando l'applicazione viene chiusa (Until Quits) oppure sempre (Forever).

Quest’ultima versione migliora il supporto IPv6 e l’individuazione di regole inattive.

Little Snitch 2.2.2 costa $30 (€22), è possibile scaricare una versione di prova ed è richiesto Mac OS X 10.4 Tiger o versioni successive, incluso 10.6 Snow Leopard.

Apple minaccia i competitor coi brevetti su iPhone

In un articolo su Fortune è riportata una nota della società di consulenza finanziaria Oppenhiemer & Co. secondo cui, dopo il caso HTC, Apple sarebbe in contatto con i maggiori produttori mondiali di telefonia cellulare. Sul tavolo delle trattative, la proprietà intellettuale relativa ad iPhone.

Che la causa mossa contro HTC fosse solo un monito per la concorrenza era già chiaro. Secondo Fortune, a Cupertino sarebbero molto “dispiaciuti” di vedere costantemente infrante le proprietà intellettuali ed i brevetti sulle tecnologie di iPhone:

A partire da gennaio, Apple ha lanciato una serie di discussioni di livello C con i principali produttori di cellulari […], e la causa contro HTC era solo un pretesto per dare enfasi pubblica alla questione e rendere noti gli aspetti legali di secche conversazioni che fin'ora erano andate avanti a porte chiuse.

Ci risulta inoltre che le avvisaglie lanciate servono anche per scombussolare le roadmap degli eventuali anti-iPhone. I team di sviluppo hardware e software rivali, infatti, stanno indietreggiando per scovare possibili stratagemmi. Gli avvocati affilano le armi per definire risposte legali difensive ed offensive, mentre i team dedicati alle strategie aziendali sono al lavoro per tentare strade meno pericolose.

Ciò che accomuna tutte queste società è Android, il Sistema Operativo mobile patrocinato da Google, vero obiettivo degli strali di Cupertino e competitor per gli stessi produttori a causa del Nexus One. Questo gran clima di incertezza potrebbe spegnere d'improvviso gli entusiasmi verso le tecnologie di Mountain View e spingere nuovamente i produttori nelle braccia di Microsoft, che invece si è detta ben contenta di spalleggiare i propri partner in eventuali battaglie legali, forte di un portfolio brevetti grosso come uno schiacciasassi.




Chax per Mac arricchisce e migliora iChat

chax

Chax è un software per Mac che apporta una serie di migliorie, modifiche e aggiunte all'applicazione iChat di Apple, rendendola più godibile. Ne avevamo parlato nel 2007, ma ora Chax è giunto alla versione 3.0.2 arricchito di notevoli funzioni in più.

Il ora software permette una serie di modifiche tra le quali la visualizzazione compatta della lista contatti di tutti gli account unita in una sola finestra, le notifiche di Growl per i nuovi messaggi e i cambiamenti di status degli utenti e il ridimensionamento automatico della lista contatti a seconda degli utenti online.

È stato inoltre integrato in Chax un log viewer grazie al quale possiamo cercare le passate conversazioni, comprese le immagini e gli URL in esse contenuti. Chax è dotato anche di un log delle attività svolte che mostra uno storico degli status cambiati dai nostri contatti.

Con questa versione del software, d'ora in poi sarà possibile accettare automaticamente le richieste di trasferimento dei file, le chat AV e le richieste di condivisione dello schermo. È ora possibile impostare l'opzione “always on top” che consente di mantenere sempre in primo piano la lista dei contatti, la finestra dei messaggi e le chat video.

Tra le altre modifiche che Chax permette di effettuare vi è la possibilità di scegliere il font per i nomi in lista, i messaggi di stato e i separatori dei gruppi. È possibile visualizzare direttamente i nuovi messaggi evitando la finestra delle notifiche ed è consentito visualizzare i cambiamenti degli status direttamente nella finestra dei messaggi.

Installando Chax possiamo inoltre aggiungere le notifiche sul Dock per i messaggi non letti, nascondere automaticamente tutte le finestre delle chat e la lista dei contatti quando iChat è inattiva ed utilizzare l'account ICQ evitando la formattazione dei messaggi tipica di ICQ stesso.

Esistono due modi per rimuovere Chax: il più veloce è quello di riaprirle l'installer di Chax e selezionare la voce “Remove”. È possiabile anche rimuovere Chax manualmente, aprendo ~/Library/ScriptingAdditions e spostando il file ChaxAddition.osax nel cestino.

Chax è una applicazione freeware per Mac ed è compatibile con Snow Leopard.




I Pink Floyd fanno causa ad EMI per le royalties di iTunes

Moneeey! cantavano i Pink Floyd nel 1973. Moneeey! chiedono oggi i Pink Floyd alla EMI. La storica band ha fatto causa alla propria etichetta discografica perché scontenta delle royalties derivanti dalla vendita online su iTunes e servizi simili.
Al cuore della disputa legale però non ci sono i soldi (che pure giocano un ruolo) ma una motivazione artistica. A Roger Waters e compagnia non va giù che la EMI venda le singole canzoni al posto dell'intero album, alterando la natura originaria della produzione della band. (...)
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© Camillo Miller per TheAppleLounge, 2010. | Permalink | 2 commenti | Segnala su: del.icio.us
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Don't be evil

Un video sui numeri impressionanti del colosso Mountain View. Voi pensate che la mitica frase di Google: “don't be eveil” possa essere ancora vera o meglio ancora applicata? Downloadblog

Brevetti: iPhone diventa un telecomando universale


Uno degli ultimi brevetti depositati da Cupertino descrive in modo davvero dettagliato un'applicazione per iPhone in grado di trasformare quest'ultimo in un vero e proprio telecomando universale, andando ben oltre le attuali possibilità di Apple TV.

Per come è stato presentato, il brevetto afferma che col software opportuno sarebbe possibile controllare una pletora di dispositivi elettronici domestici, come televisioni, set-top box, stereo, computer o persino elettrodomestici, luci, tapparelle o camini. Tutto con la comodità di un unico dispositivo in tasca, magari lo stesso che abbiamo usato per entrare in casa.

Inoltre, nel brevetto è prevista una profonda integrazione con una futura Apple TV in grado di far girare all'interno dell'interfaccia FrontRow anche applicazioni per gestire le mail, navigare sul Web o sfogliare la programmazione televisiva, oltre a provvedere in qualche modo alla registrazione video. Non è esplicitamente citato, ma non risulta affatto difficile incastonare anche iPad in un contesto del genere. Si ha anche l'impressione che Apple voglia integrare in qualche modo un lettore Blu-Ray all'interno di questo ecosistema (in un futuro Mac?), e magari renderne accessibili i contenuti a tutti i dispositivi attraverso il WiFi.

Il brevetto in questione, tra i più ambiziosi probabilmente visti sin qui, promette di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con la tecnologia, ed il bello è che gran parte di ciò che abbiamo bisogno per vederlo attuato è già nelle nostre mani.